La misura Beni strumentali (o anche detta “Nuova Sabatini”) è nata con lo scopo di aiutare l’accesso al credito delle imprese e incrementare la competitività del sistema produttivo italiano.  Una delle novità del 2018 annunciata dal Ministero dello Sviluppo Economico consiste nella proroga del finanziamento fino ad esaurimento delle risorse, diversamente da quanto detto a fine del 2017 che prevedeva il termine ultimo di presentazione delle domande il 31 dicembre del 2018. Inoltre, la misura inserita all’interno del piano Industria 4.0 ha previsto lo stanziamento di più risorse per i prossimi anni: 84 milioni per il 2018, 112 milioni di euro per ogni anno fino al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni per il 2023.

Nuova Sabatini

La nuova disciplina per l’acquisto di beni strumentali prevede che le PMI (piccole e medie imprese) italiane possano acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali. Ma chi sono i beneficiari?

Le piccole e medie imprese che possono fare domanda devono possedere i seguenti requisiti:

  • Essere iscritte al registro delle imprese
  • Essere nel pieno esercizio dei propri diritti (né in liquidazione né sottoposte a procedure concorsuali)
  • Non devono risultare imprese in difficoltà
  • Avere sede in uno Stato Membro ma con una sede operativa in Italia entro l’ultimazione dell’investimento

Inoltre, sono ammessi tutti i settori produttivi eccetto:

  • Attività finanziarie e assicurative
  • Attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

Spese ammissibili

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”

Alcuni esempi di spese ammissibili:

  • impianti/apparecchiature di riscaldamento e condizionamento comprese le relative opere murarie per le installazioni.
  • impianti fotovoltaici
  • Arredi e attrezzature
  • Soluzioni hardware, software e tecnologie digitali che contribuiscono a migliorare la produttività dell’impresa.

Come funziona la presentazione della domanda

Ogni impresa deve scaricare e compilare la domanda in cui si certifica il possesso di tutti i requisiti in formato elettronico e poi sottoscriverla in formato digitale. Questa deve essere poi inviata con la PEC dell’impresa all’indirizzo (sempre PEC) della banca o intermediario assicurativo a cui si intende chiedere il finanziamento. Quest’ultimo deve essere:

  • Di durata massima di 5 anni
  • Con un importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro
  • Usato esclusivamente per coprire gli investimenti ammissibili.

Per qualsiasi dubbio i riferimenti del Ministero delle politiche economiche:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini/contatti

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/assistenza/domande-frequenti/2034260-nuova-disciplina-beni-strumentali-nuova-sabatini-ter-domande-frequenti-faq#6

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini/contatti

Lista banche e intermediari assicurativi: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/aderenti_16maggio_2017.pdf